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29 giugno 2011

Installare Drupal 7

Un ottimo CMS (Content Management System) che personalmente ritengo tecnicamente superiore al caro wordpress, del quale abbiamo speso diverse parole in vari post, è certamente Drupal.
Drupal è un CMS open source, mantenuto ad oggi da più di 9000 sviluppatori sparsi in tutto il mondo.
Come ogni CMS che si rispetti è espandibile, si contano già più di 10000 moduli e oltre 1000 temi gratuiti, il tutto scaricabile direttamente dal sito ufficiale drupal.org.
Drupal ha fama di prodotto molto serio perché nasce da sviluppatori che hanno perennemente presenti tre importani concetti:
  • Affidabilità e robustezza
  • Efficienza
  • Flessibilità
Questi concetti sono tanto veri da essere citati tra i principi che devono essere d'ispirazione a coloro che si apprestano a divenire nuovi sviluppatori di Drupal.
Proprio su questi principi si basa ciò che rende Drupal un validissimo CMS e cioè:
  • facilità di installazione
  • facilità d'uso
  • intuitivo e meno tecnico possibile
  • flessibilità e semplicità di espansione
  • sicurezza
Insomma parliamo di un prodotto di tutto rispetto e che certamente occupa un importante ruolo nella sfera dei CMS.



Procedura di installazione di Drupal.
Il mio solito consiglio prima di iniziare l'installazione è quello di utilizzare un server Linux; è inutile ribadire il perché anche se non smetterò mai di dire che il motivo principale è come viene intesa e posta in essere la sicurezza su questo tipo di sistema operativo.
Il link da cui scaricare il core di Drupal è http://drupal.org/project/drupal dove è possibile scegliere la versione preferita. Salvo necessità specifiche scegliamo la versione più recente e comunque siccome oggi parliamo dell'installazione di Drupal 7 preleviamo il file tar.gz dell'ultima disponibile.
Preparazione:
Copiamo il file sul server web o alternativamente direttamente dal server web e tramite il comando wget seguito dal link al file tar.gz possiamo scaricare in locale il core di Drupal.
Supponiamo di aver già configurato Apache e di aver deciso che la directory del nostro nuovo virtual host è /var/www/vhosts/drupal e che il dominio associato è drupal.esempio.it.
Diamo il comando:
  • tar xzvf drupal-7.X.tar.gz
e spostiamo il contenuto della directory drupal-7.X generata dal tar al'interno di /var/www/vhosts/drupal.
Dall'interno di questa direcotry diamo poi i comandi per mettere in sicurezza i file:
  • chown -R root:root ./*
  • find ./ -type d -exec chmod 755 {} \;
  • find ./ -type f -exec chmod 644 {} \; 
Configurazione:
La parte difficile è già finita, infatti col browser possiamo andare all'indirizzo http://drupal.esempio.it e vedere la pagina dalla quale inizia la procedura guidata per la configurazione di un nuovo sito basato su drupal.
Wizard configurazione di Drupal
A questo punto è necessario configurare tutti i parametri affinché Drupal possa funzionare senza problemi.
1) Tipo di installazione
La prima opzione a cui rispondere ci pone di fronte alla scelta tra una installazione minimale ed una standard. La differenza sta nel numero di moduli del core che vengono pre-attivati.
Il mio consiglio è cmq quello di partire da una installazione minimale e poi attivare i moduli a seconda delle necessità, ma per un utente poco esperto l'installazione standard andrà benissimo perché gli predisporrà l'ambiente amministrativo con qualche strumento in più.
2) Scelta della lingua di default
Il passaggio successivo è la scelta della lingua di base, se non stiamo usando una installazione già prelocalizzata non avremo altra scelta che l'inglese, ma nessuna paura perché la pagina stessa riporta il link per scaricare i file di traduzione nella lingua preferita. Una nota importante in questo passaggio è la possibilità di scaricare quante lingue si vuole e di renderne predefinita solo una. Drupal quando porta con se più di una lingua può essere configurato in modo che la localizzazione avvenga automaticamente basandola sul browser, sull'ip di provenienza o scegliendola manualmente dallo user che naviga il sito. In questa fase possiamo tranquillamente scegliere la lingua inglese e installare l'italiano successivamente.
3) I requisiti necessari
Requisiti necessari per la configurazione
Il passaggio successivo è la verifica dei requisiti necessari per portare a termine la configurazione e per consentire a Drupal di funzionare senza problemi.
Nell'esempio dell'imagine a fianco i problemi sono due: il primo dice che la directory sites/default/files non esiste, il secondo che non esite il file sites/default/settings.php dove il wizard di configurazione deve salvare le impostazioni selezionate.
Bisogna provvedere a risolvere tutti iproblemi evidenziati prima di poter procedere oltre. Nel nostro caso quindi creiamo la directory e il file richiesti e concediamogli i permessi di scrittura allo user associato al server web.
  • mkdir sites/default/files
  • cp sites/default/default.settings.php sites/default/settings.php
  • chown <user_apache>:root sites/default/files
  • chmod 777 sites/default/settings.php
Attenzione! Con l'ultimo comando abbiamo dato permessi di lettura e scrittura a tutti sul file settings.php. Per evitare rischi conviene che, finita la procedura guidata di configurazione si esegua il comando chmod 444 sites/default/settings.php in modo da ripristinare la sicurezza.

Configurazione del database
4) Il database
In questa fase vanno specificati i parametri per l'accesso al database.
La prima opzione dice se drupal deve usare una databse server come MySql oppure un database basato su file come SQLite. E' naturale per un sito che entrerà in produzione e che potrebbe avere un discreto carico utilizzare un database seerver e quindi impostare MySql con tutti i dettagli, d'altrcanto una installzione basata su SQLite è consigliata nei casi in cui non sia disponibile un database server oppure quando si prevede che il sito non dovrà archiviare significative quantità di dati.
Ozioni avanzate conf. database
Ad ogni modo per entrambe le scelte è importante selezionare tra le opzioni avanzate di configurazione un prefisso casuale da assegnare ai nomi delle tabelle che verranno generate da Drupal. Questo aiuta ad evitare azioni malevole come il database injection.
5) Creazione del profilo
Questo passaggio è totalmente automatico e Drupal predispone moduli e configurazioni secondo le opzioni scelte fin'ora.
Terminato questo punto possiamo tranquillamente accedere al file di configurazione sites/default/settings.php e rimuovere i permessi di scrittura come ho indicato alla fine del punto 3.
6) Configurazione del sito
In questa fase ci viene chiesto di compilare una serie di campi obbligatori che definiscono alcune peculiarità del sito che stiamo installando come il titolo, la casella di posta di riferimento, lo user amministrativo, la scelta del fuso orario del server e opzioni per il check automatico degli aggiornamenti e per la ricezione di email di notifica.
Il passaggio su cui vorrei porre l'attenzione è la scelta dello user amministrativo che sconsiglio sia uno dei soliti admin o administrator o root, ma uno poco noto.
7) Conclusione
Fatto! Il core di Drupal è stato installato ed è ora pronto per essere esteso, trasformato e riempito di contenuti in modo da diventare il sito web desiderato.

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